Idea Vs Execution

Questa è Empatica, azienda incubata presso l’Acceleratore d’Impresa del Politecnico di Milano, vincitrice di Idea to Product®Competition Italy nel 2010. Empatica partecipa al progetto ”Vitamina E: acceleratore d’impresa” avviato da Epson Italia in collaborazione con l’Acceleratore d’Impresa e la Fondazione Politecnico di Milano.

Empatica sviluppa software per misurare le emozioni delle persone in tempo reale attraverso alcuni parametri fisiologici. La tecnologia di Empatica è in grado di percepire la preferenza, il divertimento, il comfort, l’attenzione, lo stress e lo stato di salute di una persona nel momento in cui svolge specifiche attività o utilizza un prodotto. La startup rappresenta un’idea certamente vincente. Ma come nascono le idee migliori? E come si traducono in imprese?

Le innovazioni sono il frutto di grandi idee, ma il passaggio dalla visione all’esecuzione non è sempre immediato. La comunità che orbita attorno al mondo delle startup, in particolar modo quella vicina alla Silicon Valley, non è ancora riuscita a risolvere la diatriba tra “Idea and Execution”. Da una parte ci sono infatti i sostenitori delle idee, i quali affermano “Ideas matter, great execution of a bad idea = failure” (le idee fanno la differenza, perché l’esecuzione di una cattiva idea equivale a un fallimento), dall’altra ci sono i sostenitori dell’execution, secondo i quali “It’s not the Idea. It’s the Execution” (non è l’idea ad avere importanza, ma il modo in cui è eseguita).

Un’impresa di successo deve possedere entrambe le componenti per emergere e distinguersi e ha bisogno di persone abili nel rivedere in modo lucido e critico le proprie idee e i propri piani esecutivi sulla base del mercato reale. Per tale ragione chi è innamorato delle proprie idee ed è incapace di individuarne limiti e criticità potrà probabilmente diventare un buon inventore, ma quasi certamente non potrà essere un imprenditore di successo. Gli investitori, infatti, preferiscono di solito un ottimo imprenditore con una buona idea, piuttosto che un’ottima idea supportata da un imprenditore poco coraggioso.

Ma le buone idee come nascono? A nostro avviso da un mix di creatività e intuizione, e anche da un pizzico di fortuna. Yossi Vardi, uno dei più grandi imprenditori hi-tech degli ultimi decenni, afferma “Non sappiamo cosa succederà. Facciamo solo scommesse, e speriamo di azzeccarci una volta ogni tanto”.

Steven Johnson, autore e thinker americano, ha provato a formalizzare il processo di creazione delle idee individuando degli schemi ricorrenti, tra i quali la lenta incubazione. La genesi delle idee è infatti causata dall’unione di piccole intuizioni, di più persone all’interno di un sistema, che si trasformano in qualcosa di più grande della loro semplice somma. Sintetizzando: “l’opportunità favorisce la mente connessa”, “un’idea è un network”.

L’idea è l’inizio di qualcosa che da solo è ancora lontano dall’essere impresa. Nel mezzo c’è un cammino spesso lungo e complesso, durante il quale si affrontano ostacoli imprevisti e soprattutto inizia il confronto con il favore o l’opposizione del mercato. Con lavoro, impegno e passione, Empatica S.r.l. sta affrontando questo percorso con successo. In un laboratorio di ricerca del Politecnico di Milano, la startup, che si basa sull’attività di due dottori di ricerca in bioingegneria, ha maturato l’’idea di misurare le emozioni . Nel tempo il loro prototipo, inizialmente lontano dal poter essere commercializzato, è stato affinato e migliorato; i cofondatori hanno allargato il team di lavoro, arricchendolo così di nuove competenze; hanno dimostrato l’intelligenza di rivedere il piano esecutivo; hanno focalizzato il loro lavoro nello sviluppo di algoritmi e software; hanno puntato dritto ai loro obiettivi con perseveranza e audacia.

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Informazioni sull'autore/i

Epson Italia Blog
Data di pubblicazione:
07.11.2012